domenica 23 aprile 2017

CIVILTA' PERDUTE

                                                               CIVILTA’   PERDUTE 


E' proprio bello ed esaltante essere contenti di trovare un pelo nell'occhio altrui , ma non accorgersi della trave che sta nel proprio occhio...........così come continuare a giudicare e criticare i comportamenti di quanti commettono qualche errore culturale nel parlare , oppure non dimostrano di essere ancora abbastanza ferrati ed esperti nel muoversi all'interno delle bolge del mondo politico e burocratico italiano, e però far finta di non vedere la nefandezza dei comportamenti disonesti di tutti quei politici ,che sono stati votati ed esaltati come personaggi di alta cultura e capacità , ma che , per curare i propri interessi personali e di amici , hanno ridotto il nostro Paese a livelli così bassi sotto l'aspetto della correttezza politica e sociale e morale , oltre che in condizioni di precarietà economica e finanziaria assai grave , nei confronti di altri Paesi europei ..

 Tutto ciò è sicuramente di grande insegnamento per le nuove generazioni ? Non è forse vero che moltissimi giovani si stanno accorgendo finalmente della palese malafede che avvolge molte coscienze di politici e anche degli errori macroscopici commessi da troppo tempo dai cittadini elettori di età adulta ? Il vero cieco è chi non vuole vedere , e il vero sordo è chi non vuole sentire ! Di ciò continuano ad approfittare tutti coloro che da furbi sanno come e dove mettere al sicuro le proprie ricchezze accumulate , mentre aumentano di numero in modo allarmante le persone economicamente e socialmente più deboli .





 O  X  F  A  M  - Italia   http://azioneconcreta.oxfamitalia.it/equomercato


“  IL NUOVO ORDINE DI GIUSTIZIA SOCIALE “

di   Rosario  Margio

“  Le  parole  insegnano , gli esempi trascinano“
                  ( Sant’Agostino )
                     Premessa
E’ questo un breve opuscolo, di facile lettura, che  è al contempo simbolico ed essenziale , nei suoi argomenti  e  suggerimenti di carattere politico e sociale .


Più che le mille promesse propagandate dai politici o i vari progetti articolati in modo complesso e mai realizzati , affinché un Governo e un Parlamento dimostrino di essere effettivamente democratici , sarebbe sufficiente che attuassero , attraverso gli strumenti legislativi e operativi , i  Principi  contenuti nel
         NUOVO  ORDINE  DI  GIUSTIZIA  SOCIALE
www.nuovoordinemorale.blogspot.com                                www.lamiavoce37.blogspot.com

Se vogliamo  ancora  e  in  tempo  evitare  che  fenomeni  di  degradazione  morale , di confusione , di disordine  sociale , di illegalità , di prepotenza del sistema finanziario sulla politica e sulla dignità del lavoro , il predominio informativo delle multinazionali  digitali ,  riescano  a inquinare  pericolosamente   la  nostra vita  sociale , arrecando  gravi  danni  sotto  l’aspetto della sicurezza  e dell’assetto democratico ,   è assolutamente  necessario  ricondurre  i  rapporti  umani  e  istituzionali  verso  un  percorso  virtuoso  secondo  i  principi  e  valori  di  un “ Nuovo Ordine  di Giustizia Sociale “. Un obiettivo  verso  il  quale   ciascuno di noi dovrebbe  sentirsi  impegnato ,  nell’ambito  sia dei rapporti sociali  interpersonali  sia in quelli che riguardano  la sfera  politica e istituzionale nel proprio Paese .  Lo dovremmo fare , soprattutto , al  fine di  poter  offrire  ai  nostri  giovani  condizioni  sociali più idonee e più giuste , per avere ciascuno di loro ogni  possibilità di  far valere le proprie capacità individuali  e  poter  realizzare  in  un  contesto  di  legalità  e  di  giustizia  , lungo il proprio  cammino  le tappe necessarie verso il traguardo professionale  da essi desiderato .

Condividere  ciascuno di noi cittadini  i  principi  che  sono contenuti   e  descritti  nel   “ Nuovo Ordine di Giustizia Sociale “ ,   significa  partecipare  univocamente  alla  creazione , alla formazione di  una  “ Comune Forza  Sociale “ per  l’affermazione  di principi di  Giustizia  Sociale , nonché  di moralità  e di etica nella  politica  , nel  comune  intento di  riuscire , ciascuno attivandosi  nell’ambito del proprio  territorio e  del proprio contesto politico, ad  individuare  e  votare  persone  ritenute capaci di impegnarsi  con serietà e puntualità  per applicare  i suddetti  principi  nelle  attività politiche  e istituzionali  svolte  durante  il loro mandato  e  capaci  di contrastare  e  combattere duramente  contro  coloro che usano  il  potere pubblico  per favorire i  propri interessi personali  e le attività lucrative  e  illecite  .
        “  Le  parole  insegnano ,  gli  esempi  trascinano  “                                                                ( Sant’Agostino )
     ONESTA’  ,  LEGALITA’  ,  GIUSTIZIA  SOCIALE
1)    La vita di  ogni  essere  umano  è  sacra .  Il  diritto alla vita  deve  essere  sempre rispettato, anche  in caso  di  pena  per gravi  delitti commessi . In tali casi è sufficiente  una  adeguata pena  di  restrizione della libertà  personale .
2)   Nelle controversie  politiche e sociali  fra i popoli  deve  essere  sempre  esperito  ogni  mezzo   non violento  e  cercata  ogni possibilità di  dialogo al fine  di  trovare  una  pacifica risoluzione delle stesse . Pertanto ,  va  rifiutato e  respinto  il ricorso  alla  guerra , come anche  l’uso  di  armi  e  strumenti di morte , come  preminente  e  diretto  mezzo  di intervento risolutivo .
3)     Nessun essere  umano  deve  essere  lasciato  in  condizioni  di abbandono  ed emarginazione sociale , per povertà , per malattia . E’  dovere  di  qualsiasi  comunità  civile  di  provvedere  tramite la Politica  a ristabilire  condizioni  di  vita  dignitosa  a  chi  si  trova  in  tali  situazioni  di  precarietà ,  di  provvedere  attraverso  opportuni  interventi  normativi  al  rispetto  di  principi di equità  nella  redistribuzione  della  ricchezza  nazionale  e  al  rispetto dei diritti costituzionali  nel mondo del lavoro.
4)   Per una corretta , pacifica e sana convivenza civile è necessario e indispensabile che vi sia il rispetto dell’onestà nei rapporti umani, sia di carattere politico che sociale, come anche  siano  previste  e  rispettate  le leggi  finalizzate e  rese  operative  per  il  mantenimento   dell’ordine  democratico , per l’istruzione e la ricerca scientifica ,  per la tutela dell’ambiente  e del patrimonio culturale e artistico,  per la sicurezza  e  la  salute  dei cittadini , che potrebbero essere messi  a  rischio da  aggressioni  criminali interne ed esterne , ma anche  da gravi fenomeni  di  inquinamento ambientale  , da  sofisticazioni  alimentari ,  nonché  da conseguenze  causate  da  una  cattiva  e corrotta  gestione del   fenomeno  delle  immigrazioni  in massa  di  esseri  umani  disperati , sfuggiti da situazioni  drammatiche , costretti  a  emigrare  da territori sconvolti da guerre e conflitti interni.
5)    La Politica  deve essere sempre e solo al servizio dei cittadini  e  del  bene  comune , con l’esclusivo scopo di migliorarne le condizioni della vita sociale , primariamente  nei confronti dei meno abbienti . La Politica  deve   provvedere  accuratamente  e costantemente ,  attraverso i propri organi istituzionali  e i mezzi e gli strumenti più efficaci  di comunicazione  e di informazione , alla conoscenza  nei confronti delle giovani  generazioni  sulle  conseguenze negative e nocive per la propria salute psicofisica e per la propria vita sociale , causate dalla dipendenza  dall’ uso e abuso di droghe , nonché delle bevande alcoliche ,  dei giochi d’azzardo . In tal senso  è  indispensabile  che la  Politica abbia cura costante  di dotare  gli Organi istituzionali preposti dei mezzi  e strumenti  necessari  per contrastare in modo drastico ed efficace  ogni attività illecita  esercitata  in tali  contesti dalle organizzazioni criminali.  
6)    La Politica deve tutelare il lavoro , il risparmio , l’economia  reale  dalle speculazioni  finanziarie  e  criminali  e lo deve fare attraverso la istituzione  di una Banca  Pubblica Nazionale , sotto il controllo  diretto dello Stato , con  il  compito di  gestire  il  risparmio  privato dei cittadini  ed  i  prestiti finalizzati  a  sostenere soltanto investimenti di natura  commerciale  e  produttiva  nell’economia  reale, escludendo qualsiasi  investimento  di tipo speculativo finanziario .
7)        
Recensioni  sul           

                                 – Il Nuovo Ordine Giustizia Sociale
                                 di  Rosario Margio  http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/320744/il-nuovo-ordine-di-giustizia-sociale/



20 marzo 2017  di  Biondi
Il libro è di facile e immediata lettura, ma il numero esiguo di pagine non deve trarre in inganno. L’Autore è riuscito in una ventina di pagine a condensare tutti i concetti fondamentali che voleva esporre, primo fra tutti quello di giustizia sociale. Si tratta di argomenti e suggerimenti di carattere politico e sociale su una situazione che purtroppo quotidianamente è sotto lo sguardo di tutti. Degrado morale, disordine sociale, illegalità, e soprattutto classe dirigente politica e finanziari che abusa continuamente del proprio potere, assecondata dal predominio informativo delle multinazionali, che cercano di coprire le sperequazioni sociali più evidenti. Un libro che aspira ad una partecipazione univoca per la creazione di una forza sociale.
( legalità della giustizia sociale)
di Giulio Sacchetti07 aprile 2017
Quello che Rosario Margio ci propone è un pamphlet, fluido, sobrio, agile e scorrevole, che affronta argomenti di grande attualità, con lo scopo di indicare un “Nuovo Ordine” rispetto al quale ciascuno di noi dovrebbe sentirsi impegnato per agire, rispettando legalità e giustizia sociale. L’autore, in pratica, offre utili consigli sul come ripartire equamente le risorse del pianeta, garantendo il lavoro per tutti e mantenendo i rapporti economici e finanziari entro i vincoli dell’etica sociale e morale. Un contributo davvero interessante che offre molti spunti per la riflessione.


lunedì 17 aprile 2017

AMARE LA NOSTRA ITALIA


                              AMARE  LA  NOSTRA  ITALIA


Va  pensiero  ( Nabucco – G.Verdi )

Fratelli  d’ Italia

                   DOBBIAMO  AMARE  E  RISPETTARE  LA  NOSTRA  ITALIA  !
CONCITTADINI  ,
Dobbiamo  essere  tutti  realmente  orgogliosi  di  essere  “ italiani “ ;  orgogliosi  della  nostra  gloriosa  storia , della  nostra  civiltà  millenaria , della nostra bellissima terra ,  della  nostra  suprema , insuperabile  arte , della  nostra  profonda  cultura , dei  nostri elevati e nobili sentimenti di umanità  e  solidarietà , della nostra genialità , dell’amore  verso la bellezza , il buon gusto , l’eleganza , della  nostra  intelligenza  che si manifesta come apertura verso il nuovo , oltre i confini dello stereotipato , del consueto , e verso il futuro  ed il progresso , inteso come reale evoluzione  delle coscienze  e delle conoscenze non solo scientifiche , ma anche umanistiche e giuridiche ,  della   nostra  meravigliosa  lingua , figlia diretta della fondamentale lingua  latina , semplice e perfetta , nella scrittura  e nel linguaggio ,  nonché delle nostre  diversità  regionali , costituite sia di simpatici e importanti  linguaggi dialettali , sia di affascinanti  usi e costumi tipici locali , anche di genere alimentare ;  diversità peculiari che offrono al turista  e al mondo intero uno  splendido e affascinante  spettacolo di vita sociale e di  natura ,  un quadro caleidoscopico  di bellezze  e originalità , rese ancor più attraenti per la piacevolezza  di un invidiato clima temperato , mediterraneo.

Dobbiamo  amare  la nostra Italia , tutti insieme , da Nord a Sud , con lo stesso entusiasmo e con il comune desiderio di vivere in pace e in concordia , in un Paese unito , nel pieno rispetto delle sane e civili  regole  di convivenza , amando e ben custodendo le bellezze delle nostre città , di paesi e di borgate . Però dobbiamo necessariamente avere anche  un comune desiderio e il diritto di essere governati , ad ogni livello politico istituzionale , da persone oneste e competenti , da noi scelte liberamente e consapevolmente , potendo  riporre  in loro una  giusta fiducia , che sappiano  gestire le enormi  e preziose risorse nazionali  al fine e per il bene comune e per l’interesse comune , per  migliorare le condizioni di vita sociale verso i più deboli e bisognosi , per offrire  migliori  prospettive di progresso e di lavoro alle nuove generazioni .

A  tal fine , dovremmo  per sempre , definitivamente  abbandonare  la bassa e istintiva abitudine , purtroppo  persistente ,  di considerare la politica preminentemente come  scambi di favori  personali  in occasione delle consultazioni  elettorali  e di evitare , per ottenere  gli stessi , di servirci  di  incontri riservati  con personaggi  politici e di partito, che quasi sempre favoriscono gli interessi solo di chi sa sfruttarli per la propria carriera politica , con il risultato di far  perseverare  un sistema di clientelismi , di corruzione , di degrado sociale , anche economico , specie  per le parti del Paese più trascurate , oltre che generalmente dal punto di vista etico e morale , per non continuare a dare  cattivi esempi di disonestà e di egoismo ai  nostri giovani .
La democrazia può esistere ed essere mantenuta solo se sostenuta e difesa da uomini autenticamente onesti,che vogliano e sappiano condurre una politica non basata su comportamenti ed atti demagogici, aventi  preminentemente finalità personali di consenso elettorale , bensì rivolta a perseguire reali  obiettivi strategici di progresso economico ed equità  sociale , nell’interesse del bene collettivo e non parziale a favore di determinate classi sociali o di interessi finanziari .   

venerdì 14 aprile 2017

I DUE MONDI

     


  IL  NUOVO  ORDINE  MONDIALE 
 ( video )
Daniela AiutoMi piace
25 gennaio · 
Elio Lannutti fa tremare la sala della Corte di Cassazione! Queste parole non le sentirete mai in TV, diffondiamole!

David Rockefeller

Think tank

Commissione Trilaterale

 

·Teoria del complotto del Nuovo ordine      


                                            I    DUE   MONDI 

La governabilità del mondo è e sarà sempre di meno un problema politico e sociale . Essa appartiene ormai  e già da tempo  ai poteri di una “ Sovrastruttura “  che avvolge la sfera del mondo sociale e anche politico  dell’umanità .Una entità  che controlla la vita sociale delle masse  popolari . Politica , democrazia , populismo , movimenti , partiti , sindacati , istituti finanziari  , associazioni , sono tutti fattori di una società di un mondo sottostante ,  che si intrecciano , e spesso si scontrano , in un divenire affannoso alla ricerca di rispettive  identità sempre più evanescenti e confuse . 

Nel contempo  la “ Sovrastruttura “ si nutre e si rinforza   attraverso  un processo di sviluppo irrefrenabile di sistemi tecnologici , anche militari , e di poteri economici ; i primi sempre più avanzati e i secondi sempre più forti , nelle mani di una oligarchia consolidata  e ristretta , anche se contestualmente variegata ,  di  ricchi e potenti . Una classe  di aristocratici  e di potenti  che nei secoli   hanno  sfruttato le masse , il lavoro umano , sottoponendo esseri umani alla schiavitù ,  traendone i maggiori utili, ma che adesso , nelle vesti di possessori di enormi capitali , di immense risorse energetiche ,  vengono  a trarre i loro maggiori e crescenti guadagni  e ricchezze dalla produzione di beni  ottenuti  dal  “ lavoro “ esercitato   sempre meno dalla mano dell’uomo , ma  in misura crescente e qualificante da  macchine e strumenti ad alta tecnologia ,  e naturalmente dal “consumo “di questi beni  da parte delle masse, che vengono opportunamente e psicologicamente  orientate  verso i relativi acquisti e utenze  .

 Il Progetto  è quello volto alla  massificazione e manipolazione delle coscienze popolari , che vengono orientate e distratte dal  piacere del possesso di beni voluttuari  e allontanate  da  idee di rivendicazione di sovranità e di autonomia  . Riguardo alla povertà ed emarginazione sociale , questi  sono e continueranno ad essere problemi  cui dovrà occuparsi la Politica , nella misura in cui , per evitare possibili  degenerazioni , proteste e sollevazioni popolari , dovrà saper gestire le residuali risorse umane ed economiche  esistenti  nelle rispettive realtà territoriali  e saper gestire  il fenomeno  delle discriminazioni  fra classi sociali.

Il vero  attuale  dramma  sta nel fatto che il Progetto , che è già in atto e del quale però le masse popolari  non hanno  ancora  vera consapevolezza , sta rischiando  esso stesso di implodere .  Infatti , fra gli stessi  gruppi  appartenenti alla cosiddetta  “Sovrastruttura “  , come già purtroppo  è accaduto negli anni e secoli trascorsi , i conflitti di interesse  economico e di potere  si stanno tramutando  ancora una volta   e  sistematicamente  in  atti belligeranti , influenzando  le Politiche  territoriali dei vari Paesi , oppure  creando  situazioni  di  gravi crisi  economiche e sociali , motivi di intolleranze religiose , di rivendicazioni  territoriali , utilizzando per i loro fini  le masse popolari , inducendo  le  popolazioni  a  scontrarsi  fra loro , realmente , fisicamente , in modo cruento  e sempre più violento , con possibili   tragiche  e fatali  conseguenze  per la vita di milioni e milioni di persone.

Forse  l’Umanità  è ancora in tempo  per prendere coscienza di tutto ciò .  Ma può  riuscirci  solo  attraverso i moderni  mezzi e strumenti di  comunicazione telematici , per  acquisire quante più notizie e  conoscenze  e quindi contezza di certe realtà  poco conosciute e soprattutto di certe verità .  Soltanto così , non lasciandosi imbrigliare dalle redini  dei potenti , le popolazioni potranno  riacquistare  la forza  di una  “Coscienza “ popolare , la cui energia , se saputa e voluta  utilizzare , potrebbe  travolgere  qualsiasi potere precostituito , potrebbe  rendere inefficaci le finalità del  “Progetto “  concepito  dalla cosiddetta “ Sovrastruttura “  , con  l’obiettivo di  realizzare  il  dominio  assoluto  sulle  popolazioni  mondiali .



       


mercoledì 5 aprile 2017

PER LA PACE NEL MONDO



APPELLO  per la  PACE  e per la  GIUSTIZIA  fra le Nazioni
Io , cittadino italiano ,  per la puntuale osservanza del principio contemplato
all’art. 11 della Costituzione Italiana , invito i  rappresentanti politici del nostro Governo a  non formulare  dichiarazioni ufficiali che risultino non aderenti nella forma e nella sostanza al suddetto dettato costituzionale , al quale essi hanno il dovere di  attenersi  scrupolosamente , come da giuramento di fedeltà prestato da ciascuno di loro . 
      Il ripudio della guerra nella Costituzione Italiana
La Costituzione italiana  recita all' art.11 il  Principio Fondamentale :
 " L' Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente in condizione di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali  rivolte a tale scopo".




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   E’  SBAGLIATO  RINUNCIARE  A  REAGIRE  ,    RITENENDO  CHE  SIA  INUTILE   OPPORSI  AI  POTENTI  , A QUELLI  CHE  ATTRAVERSO  LA  GUERRA  VOGLIONO  RIUSCIRE  A  DOMINARE  SUI  POPOLI . 
  ASCOLTA  LA  VOCE  DELLA  TUA  COSCIENZA ,  DEL  TUO  CUORE  !

Non è stata sufficiente l’esperienza nefasta delle due guerre mondiali che hanno visto atrocità e violenze inaudite , perpetrate nel primo cinquantennio del 1900 , con  decine e decine di milioni di morti ammazzati  ( stime in difetto , di circa 17 milioni nella prima guerra mondiale  e circa 19 milioni nella seconda ) , trucidati da bombe , da armi atomiche e chimiche , da gas letali e bruciati in forni crematori  ?  
 Ciò non è bastato , per dar fine a tante crudeltà !  Anzi , il ventunesimo secolo continua ad essere teatro di interventi  bellici , in cui sono coinvolte  Potenze a livello internazionale .
 Drammatiche  e tragiche situazioni  che registrano  milioni di persone inermi , costrette  a subire inaudite violenze e distruzione in conflitti armati ed attentati in Paesi del medio oriente e africani . Atti terroristici  e attentati  anche in Paesi del Continente europeo e americano . Ancora una volta migliaia  di cadaveri , lasciati abbandonati sulle strade , resi irriconoscibili dalle deflagrazioni  delle bombe , corpi bruciati dalle fiamme  o  orrendamente mutilati , anche da armi chimiche , case distrutte dal fuoco e dalle deflagrazioni , cui si uniscono le grida di dolore e di disperazione  delle madri che stringono in petto corpicini senza vita ,  bambini che piangono , smarriti  e  terrorizzati  in cerca di genitori  che non rivedranno  mai più .
 Milioni di profughi in cerca di salvezza , in una drammatica catena  sempre più lunga e disperata e che non avrà fine se non vi sarà effettivamente  e realmente  una “ VOLONTA’ comune , una decisione  comune per arrestare la  prosecuzione dei conflitti  bellici , che potrebbero  espandersi e degenerare facilmente , e determinare  lo scoppio di una terza catastrofica  guerra mondiale .
Lo  strumento più potente  e  più efficace  per poter  porre  fine  a tali massacri  e  per scongiurare  un altro conflitto mondiale  è  soltanto  quello  della  “ DIPLOMAZIA “  , attraverso  gli  accordi  politici  a  livello  internazionale ,  fra “ tutti  gli  Stati  delle  Grandi  Potenze  mondiali  nella  competente sede dell’ O.N.U.”

Tutti noi cittadini , abbiamo il diritto ed anche il dovere nei confronti delle nuove generazioni , di far sentire pubblicamente  la nostra voce , il nostro appello alla  Pace  ,  presso gli Organi politici e Istituzionali  dei vari Stati , ivi compreso lo Stato del Vaticano , per richiedere formalmente che  i rappresentanti  di ogni Governo  dei  Paesi  facenti parte dell’ O.N.U. si riuniscano  in seduta  permanente  sino a  giungere ad  un accordo  fra  le Potenze  interessate  in  modo da porre fine al più presto , prima che sia troppo tardi , ai  conflitti  armati  nei  territori medio orientali e africani . 

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   E’  SBAGLIATO  RINUNCIARE  A  REAGIRE  ,    RITENENDO  CHE  SIA  INUTILE   OPPORSI  AI  POTENTI  , A QUELLI  CHE  ATTRAVERSO  LA  GUERRA  VOGLIONO  RIUSCIRE  A  DOMINARE   SUI  POPOLI . 
  ASCOLTA  LA  VOCE  DELLA  TUA  COSCIENZA ,  DEL  TUO  CUORE  !

In  nome  di  una  Giustizia  Universale che difenda i popoli offesi da orrendi crimini ,  si  richiede il  deferimento  alla  Corte Penale Internazionale  nei confronti di quei soggetti  che , dopo le opportune indagini esperite dai competenti organi internazionali , vengano accusati  di :
1)      Crimine di genocidio. La relativa definizione contenuta all’articolo 6 dello Statuto di Roma rispecchia quella presente all’art. II della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio del 1948 e la corrispondente norma di diritto internazionale consuetudinario.
2)      Crimini contro l’umanità. L’articolo 7 dello Statuto di Roma enumera 11 diverse tipologie di atti ascrivibili alla categoria di crimini contro l’umanità purché questi siano stati commessi “nell’ambito di un attacco esteso e sistematico contro una popolazione civile con la consapevolezza dell’attacco”. 
3)      Crimini di guerra. ( art. 8 )
Lo Statuto limita la giurisdizione della Corte a quei crimini di guerra commessi come parte di un piano o di una serie di crimini su larga scala. 
 Un elemento importante riguardo alla trattazione dei crimini di guerra presente nello Statuto di Roma è il riconoscimento dei crimini di guerra anche nel contesto di conflitti di carattere non internazionale. 
L’articolo 8 infatti include disposizioni relative a crimini commessi nel contesto di conflitti internazionali (violazioni gravi delle quattro convenzioni di Ginevra e le altre violazioni gravi delle leggi ed usi di guerra nel quadro consolidato del diritto internazionale) e conflitti a carattere interno (violazioni gravi dell’art. 3 comune alle quattro convenzioni di Ginevra e altre violazione gravi delle leggi ed degli usi applicabili ai conflitti di natura non internazionale desumibili dal quadro consolidato del diritto internazionale).

                                                   LA CORTE  PENALE  INTERNAZIONALE
La Corte penale internazionale è la prima giurisdizione internazionale permanente competente a giudicare individui responsabili dei più gravi crimini di rilevanza internazionale.
Lo Statuto della Corte penale internazionale, adottato al termine della Conferenza Diplomatica di Roma il 17 luglio 1998, è entrato in vigore il  1º luglio 2002   a seguito del deposito del 60esimo.

Ad oggi  gli   Stati Parte sono 124[2] (giugno 2016), ben più della metà dei 193 stati membri dell'ONU.

Ai sensi dell’art. 12 dello Statuto di Roma, la Corte penale internazionale può esercitare la propria giurisdizione sui crimini commessi nel territorio di uno Stato parte o sui crimini commessi da un cittadino di uno Stato parte.
La Corte esercita la propria giurisdizione solamente su persone fisiche sospettate di aver commesso fattispecie criminali previste dallo Statuto. E’ esclusa la possibilità che la sua competenza possa affermarsi nei confronti di Stati, di persone giuridiche (art. 25) e di individui minori di 18 anni (art. 26).
La competenza ratione materiae della Corte è delineata dall’art. 5 dello Statuto. Esso prevede che la Corte possa attivarsi solo in presenza dei più gravi crimini di rilevanza internazionale (c.d. core crimes): genocidio, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e, soggetto ad alcune condizioni, il crimine di aggressione. 


                            UN  MONDO  DI  IPOCRITI  E  DI  CRIMINALI
E' ormai indubbio che in questo fenomeno immigratorio italiano e internazionale c'è troppa malafede , sia politica che affaristica, e il cosiddetto buonismo ne fa spesso da comodo paravento. Ma molta malafede ed ipocrisia vi è anche in chi si arroga il diritto di alzare muri e barriere lungo i propri confini , volendo ricacciare indietro migliaia , milioni di esseri umani , disgraziati , abbandonandoli ad un fatale e crudele destino , fuggiti da territori sconvolti e impoveriti da guerre, conflitti e sfruttamenti egoistici e lucrativi di risorse locali , tutti cause provocate proprio da chi alza ora le barriere oppure dominati da dittatori sanguinari , creati , sostenuti e armati dai medesimi Paesi che rifiutano questi esseri umani resi infelici .
 E' QUESTO UN MALEDETTO MONDO DI IPOCRITI E DI CRIMINALI DI CUI TUTTI SIAMO CONSAPEVOLI E COMPLICI , PERCHE' E' PURE DA VIGLIACCHI VOLTARE LE SPALLE E NON REAGIRE ACCUSANDO PUBBLICAMENTE I RESPONSABILI POLITICI DI UNA TALE TRAGEDIA .
Non potranno mai essere valide le giustificazioni di quanti assumono che  sia corretto non accogliere e pertanto respingere tutti coloro che vogliono emigrare dal proprio Paese , dal cosiddetto terzo mondo, e che lo fanno soltanto per il desiderio di evadere , di vivere in un mondo civile ed evoluto , lasciando , anche a costo della propria vita , una terra di miserie  e povertà , da sempre ritenuta , da chi  vi ha trovato forti interessi, solo oggetto di sfruttamento di risorse energetiche e minerarie , e soprattutto immiserendo vite umane .

Continuando così le cose , a pagarne le spese per le drammatiche conseguenze non sono soltanto queste infelici  popolazioni , ma altresì saranno anche le nostre , del cosiddetto mondo civile ,  in un domani non lontano , nel momento in cui non sarà più controllabile, né contenibile un flusso migratorio sempre maggiore , peraltro ostacolato in modo ingiusto e incivile , senza interventi regolatori da parte dell’ ONU nei Paesi di provenienza .




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   E’  SBAGLIATO  RINUNCIARE  A  REAGIRE  ,    RITENENDO  CHE  SIA  INUTILE   OPPORSI  AI  POTENTI  , A QUELLI  CHE  ATTRAVERSO  LA  GUERRA  VOGLIONO  RIUSCIRE  A  DOMINARE   SUI  POPOLI . 

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                                            I    DUE   MONDI 
La governabilità del mondo è e sarà sempre di meno un problema politico e sociale . Essa appartiene ormai  e già da tempo  ai poteri di una “ Sovrastruttura “  che avvolge la sfera del mondo sociale e anche politico  dell’umanità .Una entità  che controlla la vita sociale delle masse  popolari . Politica , democrazia , populismo , movimenti , partiti , sindacati , istituti finanziari  , associazioni , sono tutti fattori di una società di un mondo sottostante ,  che si intrecciano , e spesso si scontrano , in un divenire affannoso alla ricerca di rispettive  identità sempre più evanescenti e confuse.

Nel contempo  la “ Sovrastruttura “ si nutre e si rinforza   attraverso  un processo di sviluppo irrefrenabile di sistemi tecnologici , anche militari , e di poteri economici ; i primi sempre più avanzati e i secondi sempre più forti , nelle mani di una oligarchia consolidata  e ristretta , anche se contestualmente variegata ,  di  ricchi e potenti . Una classe  di aristocratici  e di potenti  che nei secoli   hanno  sfruttato le masse , il lavoro umano , sottoponendo esseri umani alla schiavitù ,  traendone i maggiori utili, ma che adesso , nelle vesti di possessori di enormi capitali , di immense risorse energetiche ,  vengono  a trarre i loro maggiori e crescenti guadagni  e ricchezze dalla produzione di beni  ottenuti  dal  “ lavoro “ esercitato   sempre meno dalla mano dell’uomo , ma  in misura crescente e qualificante da  macchine e strumenti ad alta tecnologia ,  e naturalmente dal “consumo “di questi beni  da parte delle masse, che vengono opportunamente e psicologicamente  orientate  verso i relativi acquisti e utenze  .

 Il Progetto  è quello volto alla  massificazione e manipolazione delle coscienze popolari , che vengono orientate e distratte dal  piacere del possesso di beni voluttuari  e allontanate  da  idee di rivendicazione di sovranità e di autonomia  . Riguardo alla povertà ed emarginazione sociale , questi  sono e continueranno ad essere problemi  cui dovrà occuparsi la Politica , nella misura in cui , per evitare possibili  degenerazioni , proteste e sollevazioni popolari , dovrà saper gestire le residuali risorse umane ed economiche  esistenti  nelle rispettive realtà territoriali  e saper gestire  il fenomeno  delle discriminazioni  fra classi sociali.

Il vero  attuale  dramma  sta nel fatto che il Progetto , che è già in atto e del quale però le masse popolari  non hanno  ancora  vera consapevolezza , sta rischiando  esso stesso di implodere .  Infatti , fra gli stessi  gruppi  appartenenti alla cosiddetta  “Sovrastruttura “  , come già purtroppo  è accaduto negli anni e secoli trascorsi , i conflitti di interesse  economico e di potere  si stanno tramutando  ancora una volta   e  sistematicamente  in  atti belligeranti , influenzando  le Politiche  territoriali dei vari Paesi , oppure  creando  situazioni  di  gravi crisi  economiche e sociali , motivi di intolleranze religiose , di rivendicazioni  territoriali , utilizzando per i loro fini  le masse popolari , inducendo  le  popolazioni  a  scontrarsi  fra loro , realmente , fisicamente , in modo cruento  e sempre più violento , con possibili   tragiche  e fatali  conseguenze  per la vita di milioni e milioni di persone.
Forse  l’Umanità  è ancora in tempo  per prendere coscienza di tutto ciò .  Ma può  riuscirci  solo  attraverso i moderni  mezzi e strumenti di  comunicazione telematici , per  acquisire quante più notizie e  conoscenze  e quindi contezza di certe realtà  poco conosciute e soprattutto di certe verità .  Soltanto così , non lasciandosi imbrigliare dalle redini  dei potenti , le popolazioni potranno  riacquistare  la forza  di una  “Coscienza “ popolare , la cui energia , se saputa e voluta  utilizzare , può travolgere  qualsiasi potere precostituito , potrebbe  rendere inefficaci le finalità del  “Progetto “  concepito  dalla cosiddetta “ Sovrastruttura “  e che viene  eseguito , consapevolmente , da quanti  ne intendono trarre vantaggi personali .




venerdì 31 marzo 2017

L' IPOCRISIA

                             L ‘  I  P O C R I S I A
                                  Il  male  oscuro

L’ipocrita  è  persino moralmente peggiore  del  criminale  . Riguardo al male , l’ipocrita  si nasconde vigliaccamente dietro un paravento di  perbenismo ;  il criminale , quantomeno  si espone nel  compiere le sue malefatte .

L’ipocrisia  diventa  un  male  sociale  quando  la  politica  ne  fa  uno  strumento  indispensabile  e  fondamentale  per  poter  governare .

                             UN  MONDO  DI  IPOCRITI  E  DI  CRIMINALI

E' ormai indubbio che in questo fenomeno immigratorio italiano e internazionale c'è troppa malafede , sia politica che affaristica, e il cosiddetto buonismo ne fa spesso da comodo paravento. Ma molta malafede ed ipocrisia vi è anche in chi si arroga il diritto di alzare muri e barriere lungo i propri confini , volendo ricacciare indietro migliaia , milioni di esseri umani , disgraziati , abbandonandoli ad un fatale e crudele destino , fuggiti da territori sconvolti e impoveriti da guerre, conflitti e sfruttamenti egoistici e lucrativi di risorse locali , tutti cause provocate proprio da chi alza ora le barriere oppure dominati da dittatori sanguinari , creati , sostenuti e armati dai medesimi Paesi che rifiutano questi esseri umani resi infelici .
 E' QUESTO UN MALEDETTO MONDO DI IPOCRITI E DI CRIMINALI DI CUI TUTTI SIAMO CONSAPEVOLI E COMPLICI , PERCHE' E' PURE DA VIGLIACCHI VOLTARE LE SPALLE E NON REAGIRE , PIUTTOSTO CHE  ACCUSARE  PUBBLICAMENTE  I RESPONSABILI POLITICI DI UNA TALE TRAGEDIA .
Non potranno mai essere valide le giustificazioni di quanti assumono che  sia corretto non accogliere e pertanto respingere tutti coloro che vogliono emigrare dal proprio Paese , dal cosiddetto terzo mondo, e che lo fanno soltanto per il desiderio di evadere , di vivere in un mondo civile ed evoluto , lasciando , anche a costo della propria vita , una terra di miserie  e povertà , da sempre ritenuta , da chi  vi ha trovato forti interessi, solo oggetto di sfruttamento di risorse energetiche e minerarie , e soprattutto immiserendo vite umane .
Continuando così le cose , a pagarne le spese per le drammatiche conseguenze non sono soltanto queste infelici  popolazioni , ma altresì saranno anche le nostre comunità , del cosiddetto mondo civile ,  in un domani non lontano , nel momento in cui non sarà più controllabile, né contenibile un flusso migratorio sempre maggiore , peraltro SFRUTTATO   da organizzazioni  che  lucrano  sulla  pelle  di  milioni  di poveri e disgraziati esseri umani , mentre  i Governi  dei Paesi occidentali  sono occupati a partecipare  a discussioni , fattivamente  inutili e pretestuose , ma molto di più impegnati a fornire  armi  ai vari dittatori  proprio in quegli  Stati nei quali  gli stessi dittatori  provocano  l’esodo  drammatico di masse imponenti  a causa di  violenze  e  persecuzioni , eccidi .
Tutto ciò avviene  in assenza di interventi  da parte dell’ ONU , che  dovrebbero esservi  per evitare  che  in quelle regioni del mondo  tali tragedie  continuino  a verificarsi .
Nel passato , quando i mezzi di comunicazione e di conoscenza  erano ancora molto limitati , dal punto di vista tecnologico , le popolazioni sono state facilmente condizionate  dai rispettivi  particolari  regimi politici vigenti , che hanno fatto valere  il loro potere attraverso sistemi di una informazione . che è stata territorialmente  ben controllata  e quindi opportunamente  gestita e limitata nella conoscenza  e consapevolezza  pubblica  dei fatti e degli avvenimenti , che  di volta in volta accadevano nel mondo .
Nel ventesimo secolo , già attraverso la diffusione dei giornali  e delle comunicazioni radio , lo spettro di conoscenza popolare si è via via allargato , consentendo  a milioni di persone di avere contezza di notizie importanti riguardanti situazioni sociali e politiche di paesi diversi .  
Al giorno d’oggi , con l’avvento dei mezzi telematici , di internet ,  della televisione , degli apparecchi cellulari collegati con sistemi satellitari ,  si può ben affermare  che  le possibilità  di informazione  sono diventate  pressoché illimitate nello spazio  ed anche istantanee e alla portata di chiunque .
Ne consegue  che come appare praticamente  quasi  irreale il fatto  che   possono ancora esservi  individui , che pur in situazioni precarie e difficili non siano ancora in grado , con gli attuali mezzi , di poter comunicare con l’esterno e con altri e quindi di non poter avere conoscenza di quanto vi  avviene , così  emergono in  tutte le loro contraddittorie  manifestazioni  fenomeni , purtroppo diffusi ,  di comportamenti  individuali  e  nell’ambito sociale  di molta sensibilità emotiva e di protezione verso gli animali , specie di quelli domestici , ma di scarsa sensibilità , se non proprio di indifferenza , verso piccoli o adulti  esseri umani ridotti  in condizioni di evidente indigenza e sofferenza , e che rischiano di morire  nel silenzio colpevole della opinione pubblica .
          Appare , allora , in tutta la sua evidenza che nella nostra società vi sono molti  individui che di ipocrisia  fanno un comodo uso  e che per questo sono moralmente da condannare e da denunciare . Da un lato  essi  dimostrano  atteggiamenti  moralistici  e religiosi , ma nel contempo  praticano , specie nel campo del sociale ,come in quello politico ,  interessi  personali  di natura  economica o affaristica , di sfruttamento  nei confronti  di drammatiche realtà umane .

                                  



 APPELLO  PER     “ LA PACE NEL MONDO "     -   
Non è stata sufficiente l’esperienza nefasta delle due guerre mondiali che hanno visto atrocità e violenze inaudite , perpetrate nel primo cinquantennio del 1900 , con  decine e decine di milioni di morti ammazzati  ( stime in difetto , di circa 17 milioni nella prima guerra mondiale  e circa 19 milioni nella seconda ) , trucidati da bombe , da armi atomiche e chimiche , da gas letali e bruciati in forni crematori  ?  
 Ciò non è bastato , per dar fine a tante crudeltà !  Anzi , il ventunesimo secolo continua ad essere teatro di interventi  bellici , in cui sono coinvolte  Potenze a livello internazionale .
 Drammatiche  e tragiche situazioni  che registrano  milioni di persone inermi , costrette  a subire inaudite violenze e distruzione in conflitti armati ed attentati in Paesi del medio oriente e africani . Atti terroristici  e attentati  anche in Paesi del Continente europeo e americano . Ancora una volta migliaia  di cadaveri , lasciati abbandonati sulle strade , resi irriconoscibili dalle deflagrazioni  delle bombe , corpi bruciati dalle fiamme  o  orrendamente mutilati , anche da armi chimiche , case distrutte dal fuoco e dalle deflagrazioni , cui si uniscono le grida di dolore e di disperazione  delle madri che stringono in petto corpicini senza vita ,  bambini che piangono , smarriti  e  terrorizzati  in cerca di genitori  che non rivedranno  mai più .
 Milioni di profughi in cerca di salvezza , in una drammatica catena  sempre più lunga e disperata e che non avrà fine se non vi sarà effettivamente  e realmente  una “ VOLONTA’ comune , una decisione  comune per arrestare la  prosecuzione dei conflitti  bellici , che potrebbero  espandersi e degenerare facilmente , e determinare  lo scoppio di una terza catastrofica  guerra mondiale .
Lo  strumento più potente  e  più efficace  per poter  porre  fine  a tali massacri  e  per scongiurare  un altro conflitto mondiale  è  soltanto  quello  della  “ DIPLOMAZIA “  , attraverso  gli  accordi  politici  a  livello  internazionale ,  fra “ tutti  gli  Stati  delle  Grandi  Potenze  mondiali  nella  competente sede dell’ O.N.U.”

Tutti noi cittadini , abbiamo il diritto ed anche il dovere nei confronti delle nuove generazioni , di far sentire pubblicamente  la nostra voce , il nostro appello alla  Pace  ,  presso gli Organi politici e Istituzionali  dei vari Stati , ivi compreso lo Stato del Vaticano , per richiedere formalmente che  i rappresentanti  di ogni Governo  dei  Paesi  facenti parte dell’ O.N.U. si riuniscano  in seduta  permanente  sino a  giungere ad  un accordo  fra  le Potenze  interessate  in  modo da porre fine al più presto , prima che sia troppo tardi , ai  conflitti  armati  nei  territori medio orientali e africani . 

CONDIVIDI  , ANCHE  TU   !  
TRASMETTI  E  DIFFONDI  QUESTO  APPELLO  ALLA  PACE  !
   E’  SBAGLIATO  RINUNCIARE  A  REAGIRE  ,    RITENENDO  CHE  SIA  INUTILE    

  ASCOLTA  LA  VOCE  DELLA  TUA  COSCIENZA ,  DEL  TUO  CUORE  !



In  nome  di  una  Giustizia  Universale che difenda i popoli offesi da orrendi crimini ,  si  richiede il  deferimento  alla  Corte Penale Internazionale  nei confronti di quei soggetti  che , dopo le opportune indagini esperite dai competenti organi internazionali , vengano accusati  di :
1)      Crimine di genocidio. La relativa definizione contenuta all’articolo 6 dello Statuto di Roma rispecchia quella presente all’art. II della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio del 1948 e la corrispondente norma di diritto internazionale consuetudinario.
2)      Crimini contro l’umanità. L’articolo 7 dello Statuto di Roma enumera 11 diverse tipologie di atti ascrivibili alla categoria di crimini contro l’umanità purché questi siano stati commessi “nell’ambito di un attacco esteso e sistematico contro una popolazione civile con la consapevolezza dell’attacco”. 
3)      Crimini di guerra. ( art. 8 )
Lo Statuto limita la giurisdizione della Corte a quei crimini di guerra commessi come parte di un piano o di una serie di crimini su larga scala. 
 Un elemento importante riguardo alla trattazione dei crimini di guerra presente nello Statuto di Roma è il riconoscimento dei crimini di guerra anche nel contesto di conflitti di carattere non internazionale. 
L’articolo 8 infatti include disposizioni relative a crimini commessi nel contesto di conflitti internazionali (violazioni gravi delle quattro convenzioni di Ginevra e le altre violazioni gravi delle leggi ed usi di guerra nel quadro consolidato del diritto internazionale) e conflitti a carattere interno (violazioni gravi dell’art. 3 comune alle quattro convenzioni di Ginevra e altre violazione gravi delle leggi ed degli usi applicabili ai conflitti di natura non internazionale desumibili dal quadro consolidato del diritto internazionale).

                                                   LA CORTE  PENALE  INTERNAZIONALE
La Corte penale internazionale è la prima giurisdizione internazionale permanente competente a giudicare individui responsabili dei più gravi crimini di rilevanza internazionale.
Lo Statuto della Corte penale internazionale, adottato al termine della Conferenza Diplomatica di Roma il 17 luglio 1998, è entrato in vigore il  1º luglio 2002   a seguito del deposito del 60esimo.

Ad oggi  gli   Stati Parte sono 124[2] (giugno 2016), ben più della metà dei 193 stati membri dell'ONU.

Ai sensi dell’art. 12 dello Statuto di Roma, la Corte penale internazionale può esercitare la propria giurisdizione sui crimini commessi nel territorio di uno Stato parte o sui crimini commessi da un cittadino di uno Stato parte.
La Corte esercita la propria giurisdizione solamente su persone fisiche sospettate di aver commesso fattispecie criminali previste dallo Statuto. E’ esclusa la possibilità che la sua competenza possa affermarsi nei confronti di Stati, di persone giuridiche (art. 25) e di individui minori di 18 anni (art. 26).
La competenza ratione materiae della Corte è delineata dall’art. 5 dello Statuto. Esso prevede che la Corte possa attivarsi solo in presenza dei più gravi crimini di rilevanza internazionale (c.d. core crimes): genocidio, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e, soggetto ad alcune condizioni, il crimine di aggressione. 


giovedì 30 marzo 2017

LA RICCHEZZA E L'EQUITA' FISCALE


                       LA  RICCHEZZA   E  L’ EQUITA’   FISCALE
La ricchezza di un Paese è un obiettivo che deve essere sempre perseguito  in ogni progetto politico ed economico . Ma essa diventa un fattore negativo  se nell’ambito della società  si manifesta un accumulo di ricchezza nella disponibilità di una minoranza di persone , mentre  si accentuano  e si diffondo situazioni di  povertà , anche assoluta ,  nell’ambito  della stessa comunità sociale . Allora , la Politica , attraverso i suoi organi  istituzionali , Parlamento e Governo , ha il dovere di intervenire in modo strutturale  al fine di  porre rimedi a una tale drammatica distorsione , prima che essa possa dar luogo a sollevazioni popolari anche  gravi  contro la politica stessa e contro coloro che nella  gestione delle risorse pubbliche hanno responsabilità . E’  previsto nella nostra Costituzione , art. 53 , che : “ Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva .  Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. Sulla base  e  in osservanza di quanto è prescritto nella Costituzione , gli Organi Politici e istituzionali  hanno il dovere e il potere di trovare soluzioni  a tale drammatico problema  attraverso una vera e propria Riforma strutturale  del “Sistema fiscale “ , con adeguamenti  volti a riformulare in aumento  le aliquote fiscali , nei  loro valori percentuali , nei confronti di coloro  che , sulla base  degli accertamenti  prescritti  dalla legge , vengono  riscontrati  di  avere  redditi e  rendite di capitali  più elevati  e quindi  maggiore capacità contributiva  e  conseguentemente  poter ricavare  maggiori  introiti tributari  ed  aumenti del gettito fiscale , utili al fine di realizzare una più equa redistribuzione della ricchezza nazionale  a favore delle classi sociali più deboli , consentendo  ad esse  di  percepire , quanto meno , di un reddito minimo  individuale , per ogni cittadino che risulti  essere senza alcun reddito e di poter usufruire  di esenzioni  oppure  di  opportuni  importanti  sgravi  e  detrazioni  fiscali  riguardo  a  spese  sostenute per  beni  essenziali  da  famiglie a basso reddito.
A questo punto , si tratta solo di “ volontà politica “  , da parte del Governo ,  cioè  nel  volere o meno intervenire  fiscalmente nei confronti  di classi sociali privilegiate , nei confronti di società economiche  aventi  elevate posizioni nei mercati  finanziari , nei confronti di quanti risultano  godere di un tenore di vita lussuoso ;  tutti interventi  che gli Organi preposti dello Stato  possono  ben  realizzare ed anche efficacemente  usando  i mezzi e gli strumenti  di indagine  più avanzati  tecnologicamente , attraverso tutte le possibili  interconnessioni  con  altri  apparati  pubblici  e fiscali anche internazionali  ed altresì attraverso norme legislative che prevedano pene più severe , anche penali restrittive della libertà personale  nei confronti  dei  grandi  evasori  fiscali .