domenica 19 novembre 2017

PROPOSTA DI RIFORMA DEL FISCO

                      Proposta di Riforma del Fisco


Riforma  del  sistema  fiscale ,  che sia rivolta  ad  invogliare investimenti di capitali , soprattutto esteri , in Italia ,  e  ad incrementare  occupazione  e lavoro per imprese nel  territorio;  con la quale  Riforma disporre che  le imposte per   TUTTI  i  redditi e rendite finanziarie  siano stabilite con misure di aliquote proporzionali ai vari redditi  e sino ad una  aliquota massima del 20 %  , anche per i redditi più alti e le rendite più elevate . Per quanto riguarda i capitali depositati , ivi compresi quelli provenienti dall’estero, va applicata una imposta di ingresso del 10 %  del capitale  depositato , però alla  condizione vincolante  che  al  meno  il  60 %  di ogni somma di capitale depositata venga investito  in attività imprenditoriali che effettivamente  creino in Sicilia  posti di lavoro , specialmente per i giovani , nel campo delle infrastrutture  e  nei settori  agricolo , zootecnico e turistico .  Altrimenti , nei casi in cui  dovessero risultare investimenti diversi dalle condizioni vincolanti  e  non realmente  finalizzati agli obiettivi come sopra citati ,  le aliquote fiscali  previste per i suddetti capitali  saranno nuovamente  ricalcolate  e  imposte  in misure proporzionalmente  superiori al 20 % del capitale già depositato.
Una  Riforma del Fisco che veda  coinvolti anche  gli  scaglioni  IRPEF ,   prevedendo  le seguenti  aliquote:
Una esenzione per i redditi sino al 10 mila euro annui ;
Una aliquota da  zero al  10 %, per redditi fino a 15 mila euro  annui ;
Dal 10  al 15 %, per redditi fino a 30 mila euro  annui ;
  • Dal 15 al 20  %,  per  redditi  oltre i  30 mila euro annui ;
 Una aliquota del 10 % ,  a titolo di imposta di deposito o ingresso , per  quei capitali depositati che rispettino la condizione  vincolante stabilita nella Riforma .  
  • Una aliquota del  20 %  in  su , da riapplicare come imposta di deposito , in misure proporzionali maggiorate del 5 % ,   su quei capitali già depositati  che non abbiano rispettato le condizioni vincolanti stabilite dalla Riforma.
Sul fronte delle detrazioni si pensa di fissarle all’ 80  %  delle  spese  sostenute  per beni e servizi essenziali ,  per il lavoro dipendente  e  per i pensionati ,  e  al  70 %  delle spese sostenute ,  per i lavoratori  autonomi.
La possibilità di poter fruire di detrazioni dalle imposte o anche di rimborsi di spese , in caso di redditi bassi , verrebbe a determinare un importante incentivo al rilascio di ricevute fiscali e fatture , riducendo drasticamente il fenomeno dei pagamenti fatti per lavori e acquisti  “ in nero “  e pertanto quello  della evasione fiscale. 
Inoltre , sarebbe necessaria una semplificazione del sistema fiscale attraverso la riduzione numerica dei tipi di imposte a solo quelle sui redditi di lavoro , redditi di impresa , sul patrimonio e sui consumi ( IVA )   e quest’ultima imposta da corrispondere in modo diretto e  automatico da parte del consumatore all’erario , all’atto stesso del rilascio della ricevuta  fiscale .  


IL  MONDO  DELLA GRANDE   EVASIONE  FISCALE

Da  inchieste   effettuate  dal  Consorzio Internazionale  dei giornalisti  investigativi   sono  emersi molti  dati  riguardanti  la  grande  evasione fiscale di  capitali  nel  mondo .   Si  riportano alcuni  dati   e  riferimenti   geografici  , di  località   e  sedi  di società e banche ,  in  cui  viene  esercitato  il  traffico  di  denaro  e   la  evasione fiscale  :
-         La  Società  Appleby , che  nell’ Isola di Man ( fra Irlanda e Inghilterra ) , gestisce il traffico di migliaia di aerei privati , che  vengono registrati  a bassi  oneri  fiscali  e anche nell’isola di Jersey , dove  avviene  il  traffico di  trasferimenti e  di  riciclaggio  di  grandi  somme di denaro , nonché  finanziamenti  per il terrorismo internazionale .
-         I  suoi  maggiori  clienti  sono   Credit Suisse, Hsbc, Blackstone, Barclays, Royal Dutch Shell, Standard Chartered.
-         La  Appleby presta i suoi servizi di consulenza a decine di società dell'indice Ftse 100 e della classifica Fortune 500. Si tratta delle più grandi realtà industriali e finanziarie del mondo. 
-          
-         La  Congregazione dei “  Legionari di Cristo “, con sede principale in Messico  e  sedi  secondarie in Italia ,  a Caserta  e  a  Roma ,  che hanno  paradisi fiscali  nelle  isole  Bermude , in Lussemburgo ,  e  che sono debitori  del  fisco italiano  di  oltre  28 milioni di euro.
-          
-         La  Società  Vitrociset   della famiglia degli eredi Crociani , la cui attività è sotto il controllo della Presidenza del Consiglio  dei Ministri
 
e  che si occupa della trasmissione dati della Polizia di Stato , di Radar , della Agenzia Spaziale Italiana , della  Difesa e degli Interni , etc…  e  che  ha  capitali  in  Svizzera ,  in società Off shore   nei Caraibi ,  ( con  Grandi trust  e   piccoli trust ) .
-          
-         L’ Avvocato  Giovanni  Caporaso , che a  Panama si occupa  di  spostamenti di  denaro  nei paradisi fiscali , aprendo conti  con banche  di Lugano , in Lituania , in Lettonia , a Guadalupe , a Panama , nella  isola di Jersey (nel Ducato di Normandia –Canale della manica ) – Isola di Man ( tra Irlanda e Inghilterra ) , a Malta , etc…..  In tali paradisi fiscali  risultano oltre 800 evasori italiani .


martedì 7 novembre 2017

ELEZIONI SICILIANE

  CONSIDERAZIONI   SULLE  RISULTANZE  ELETTORALI  SICILIANE  del  5 novembre 2017

Chiaramente , il primo dato che salta agli occhi , è quello  dell’elevato  astensionismo  al voto  , oltre il 50 %  degli elettori  siciliani , che  manifesta   un  allarmante aumento  della  distanza che si è venuta  a  creare  fra  mondo politico-partitico e  la popolazione  .  Ciò  dovuto a diversi fattori  , fra i quali  la sfiducia dei cittadini  nei confronti  degli uomini politici e dei partiti , la indifferenza  di molti  verso tutto ciò che riguarda la politica in generale , oltre ad altri e diversi  motivi  contingenti .

Premiato , con il 40 % circa dei voti ,  è  stato  il  progetto  della  coalizione  fra  diverse  liste e partiti di centro destra ,  formata da Forza Italia ( Silvio Berlusconi ) , dalla Lega ( Matteo Salvini ) , da Fratelli d’Italia ( Giorgia Meloni )  , che hanno  posto  a capo un personaggio  ben visto e apprezzato da molti siciliani , Nello Musumeci , per  la sua  già dimostrata onestà e correttezza , ma aggregando , altresì ,al  neo  Governatore  tutta una schiera di altri personaggi  politici , anche essi ben noti , ma non proprio per onestà e correttezza  politica  , essendo  taluni  già  conosciuti  per  i loro trascorsi giudiziari .

Un risultato diverso  ha riguardato il Movimento 5 Stelle , che pur avendo ottenuto un’alta percentuale di voti  , il 35 % circa dei voti , tale da  diventare il primo partito , con a capo Giancarlo  Cancelleri ,  nonostante ciò , ha dovuto  accontentarsi del secondo posto ,  soprattutto  avendo  voluto  partecipare con una sola lista unica  ed  avere  voluto  escludere  ogni  possibilità  di coalizione con  altri partiti.

Penalizzato  è stato , invece ,  il  Partito Democratico , che  con a  capo il candidato  Fabrizio Micari  della coalizione di centro sinistra , ha ottenuto appena il 20 % dei voti . Ciò , non solo a causa  della esperienza negativa  del precedente governo  di sinistra del Governatore  Crocetta , ma anche a causa  delle divisioni interne  al PD , che hanno determinato la scissione  del Mdp  nei confronti  di Matteo Renzi ,  e alla  formazione  di una lista  distinta  della sinistra , con a capo Nuccio Fava , che ha ottenuto circa il 6 % dei voti

Come si può e  si deve  purtroppo  constatare ,  la situazione  e le condizioni  socio-economiche della Sicilia  continuano  a registrare una  sempre più grave  criticità socio-economica ,  soprattutto per l’allarmante fenomeno  della disoccupazione giovanile , della progressiva  emigrazione  di  migliaia di giovani verso il nord Italia e verso  altri Paesi  europei ,   a causa di fenomeni  recessivi  della economia  e del commercio  siciliano , che hanno  determinato  la progressiva  chiusura  e fallimento di molte imprese, a causa della presenza  del fenomeno  criminale della mafia .

 Tale grave situazione , protrattasi  per  molti  e troppi anni ,  determinata  da  governi  la  cui gestione della cosa pubblica  è stata  altamente scorretta , con sprechi , favoritismi , inefficienze  amministrative e nei servizi , ha generato  nell’ambito  della  società  siciliana  e  da parte dei cittadini  un reale  bisogno  di  ricorrere  necessariamente  al  sistema  delle  raccomandazioni  verso i politici di turno ,   per un posto di lavoro , per un affare , per un appalto , e  quindi  alimentando  conseguentemente  la  forza  del  potere  politico-affaristico  dei partiti , che hanno costruito  un vero e proprio  sistema  clientelare  e  di favoritismi  , di cui hanno abbondantemente fruito anche le cosche   mafiose, oltre che all’esercizio  della violenza  e sopraffazione  perpetrato  dalle stesse  nei confronti  di cittadini e delle attività imprenditoriali.

Questo stato di cose già negative  , adesso  con  l’affermazione  elettorale  della  coalizione di centro destra , e nonostante la presenza  in un certo senso positiva  di un Governatore  come  Musumeci ,  ma  purtroppo  con la presenza di altri personaggi , la cui pratica politica  in passato è stata oggetto di forti critiche e accuse  di  ambiguità  e  a volte  di collusione  con il mondo malavitoso ,  quasi certamente  non  offrirà in futuro  scenari  molto diversi  rispetto  al passato  regime   clientelare , di favoritismi   e  di  soggezione  delle classi  più  povere e bisognose  alla supremazia  del potere  politico , che avrà tutto l’interesse  a  mantenerle in tale stato.



La strada prospettata  dal  Movimento 5 Stelle , di pulizia e di trasparenza , di equità e di giustizia sociale , per un verso è stata  temuta  da  tutti coloro  sempre  intenzionati  a perseguire  il  sistema  clientelare e ambiguo di interessi ,  per l’altro verso non è stata sufficientemente compresa e creduta  da  molti  siciliani  come una reale possibilità  e  capacità dei giovani  del  Movimento  a garantire  un futuro  di  reale  crescita sociale ed economica  della Sicilia , attraverso  una  nuova  politica  di onestà  che  fosse  capace  di riuscire  a  liberarla  da una morsa  politico-mafiosa  , ormai radicata  nel territorio  e  pressoché  impossibile  da  estirpare  con  i soli  mezzi e strumenti  di buona politica  e corretta gestione  delle risorse pubbliche . Pertanto , le prospettive  del Movimento 5 Stelle , nell’ambito siciliano  dovranno  incentrarsi  verso  una sempre più  incisiva   contrapposizione  nei  confronti  del  nuovo  Governo  della Sicilia  e di lotta per la giustizia  sociale  e   contro  ogni tipo di  illegalità , cercando  di  convincere  il  più  possibile  le coscienze  dei  cittadini , ritornando  a  parlare  con le persone , in modo diretto , come bene hanno fatto  Di Maio e Di Battista , Cancelleri ,  a reagire  anch’essi  contro  il malaffare ,  e ad  offrire  più  consensi  e  supporto  al  Movimento . 


Sono  ancora  tantissimi i cittadini siciliani , come anche  complessivamente quegli italiani  sino ad ora astensionisti , che sicuramente sarebbero  disponibili ad  incontri  diretti , prima  ed  in  vista  delle prossime elezioni politiche nazionali ,  per conoscersi  meglio fra  persone , per conoscere  meglio i  progetti  del  Movimento  , per sentirsi  partecipi  e   non  continuare ad essere  esclusi da un mondo politico , che per troppo tempo ha badato soltanto ai propri  interessi faziosi  .

Non dobbiamo massificare tutto . E' vero che per molti in Sicilia le elezioni rappresentano più un'occasione per intrecciare nuovi o vecchi rapporti di interesse che per decidere sui possibili cambiamenti della politica ai fini di un miglioramento sociale. I risultati elettorali , purtroppo hanno confermato proprio questo , ma non secondariamente hanno evidenziato uno straordinario fenomeno di risveglio di certe coscienze . che da molto , molto tempo non si era manifestato e che ci fa ritenere come sia estremamente importante , direi indispensabile , sostenere con entusiasmo e fiducia tutti questi giovani coraggiosi  del  Movimento Cinque Stelle , che finalmente stanno dando a tutti della generazione precedente , imbruttita di ipocrisie , lezioni ammirevoli di pulizia morale e sociale .

venerdì 3 novembre 2017

PER LA SICILIA


PER  LA  NOSTRA  SICILIA    
    IN  NOME  DELLA  SOVRANITA’  del  POPOLO  SICILIANO ,  e dello 
 STATUTO SPECIALE  della  REGIONE   SICILIA  
                                             (  G.U. del REGNO D'ITALIA 10 giugno 1946, n. 133-3  )
 lo Statuto Speciale, emanato con regio decreto da Re Umberto II  il 15 maggio 1946  (quindi precedente alla Costituzione della Repubblica italiana, che lo ha recepito per intero con la  legge costituzionale  n. 2 del  1948 ), 



Concittadini siciliani , abbiamo  il  diritto e anche il dovere nei confronti dei nostri giovani , di far sentire pubblicamente la nostra voce , di far valere la nostra presenza davanti e  nel  mondo della politica siciliana e nazionale  , di  uscire finalmente  fuori dalla schiera  di quelli che “ non  votano “ , che sono “ incerti “ , indecisi , perché sono sfiduciati , increduli in un possibile cambiamento  .
 Potrebbe sembrare assurdo e paradossale che  se anche oltre la metà della popolazione di elettori  si astengono dal votare , questi  debbano  essere  ignorati sotto il profilo dei  calcoli elettorali  e  quindi delle risultanze ai fini del diritto e  titolo a  governare da  parte di  quella parte politica che ha ottenuto voti favorevoli  solo da una minoranza della popolazione .  Ma  questa è la triste realtà   !

UNIAMOCI  in  un
“ Movimento Popolare di Rinascita Siciliana”  ,
 per contrapporci  ad un sistema politico-affaristico ,  che continua a  spolpare le risorse della Sicilia , con intrallazzi di ogni genere , con complicità mafiose . Personaggi politici di partiti ,associati fra loro ,  che ancora una volta si ripropongono , facendo credere ai Siciliani  di essere molto esperti e competenti  e  che sapranno risollevare le sorti economiche e sociali della Sicilia ; proprio gli stessi che invece le hanno affossate con imbrogli  e  loschi affari , con attività che non hanno avuto nulla a che vedere con la vera Politica per il Bene comune e per la Giustizia sociale  verso il Popolo siciliano.

Tali politici  contano ancora di poter gestire il potere attraverso gli scambi di favore , promettendo , dietro l’impegno del voto a loro favore ,  un appalto , un affare , una raccomandazione importante , sfruttando lo stato di bisogno del cittadino e le condizioni di precarietà , peraltro già cagionate a causa della loro politica affaristica , nonché  da  oneri  fiscali iniqui  e  divenuti  insostenibili .

Tutto ciò dovrà finire , se vorremo  realmente risollevare le sorti della nostra Terra , della  economia reale , delle risorse agricole, imprenditoriali , adesso strozzate  da  super imposte e balzelli vari e da condizioni proibitive per lo sviluppo e loccupazione , DOBBIAMO  proporre  una  iniziativa  politica , rivolta  a  ristabilire  una Autonomia fiscale della  Regione Siciliana  
Per quanto riguarda la materia fiscale, la totalità delle imposte riscosse in Sicilia dovrebbe rimanere nell'isola[11]. Ai sensi degli articoli 36 e seguenti del proprio Statuto (Legge Costituzionale n.2 del 26 febbraio 1948), la Regione siciliana è dotata di completa autonomia finanziaria e fiscale[12].
e  realizzare  una Riforma  del  sistema  fiscale ,  che sia rivolta  ad  invogliare investimenti di capitali , soprattutto esteri , in Sicilia ,  e  ad incrementare  occupazione  e lavoro per imprese nel  territorio;  con la quale  Riforma disporre che  le imposte per TUTTI  i  redditi e rendite finanziarie  siano stabilite con misure di aliquote proporzionali ai vari redditi  e sino ad una  aliquota massima del 20 %  , anche per i redditi più alti e le rendite più elevate . Per quanto riguarda i capitali depositati , ivi compresi quelli provenienti dall’estero, va applicata una imposta di ingresso del 10 %  del capitale  depositato , però alla  condizione vincolante  che  al  meno  il  60 %  di ogni somma di capitale depositata venga investito  in attività imprenditoriali che effettivamente  creino in Sicilia  posti di lavoro , specialmente per i giovani , nel campo delle infrastrutture  e  nei settori  agricolo , zootecnico e turistico .  Altrimenti , nei casi in cui  dovessero risultare investimenti diversi dalle condizioni vincolanti  e  non realmente  finalizzati agli obiettivi come sopra citati ,  le aliquote fiscali  previste per i suddetti capitali  saranno nuovamente  ricalcolate  e  imposte  in misure proporzionalmente  superiori al 20 % del capitale già depositato.
Una  Riforma del Fisco che veda  coinvolti anche  gli  scaglioni  IRPEF ,   prevedendo  le seguenti  aliquote:
Una esenzione per i redditi sino al 10 mila euro annui ;
Una aliquota da  zero al  10 %, per redditi fino a 15 mila euro  annui ;
Dal 10  al 15 %, per redditi fino a 30 mila euro  annui ;
  • Dal 15 al 20  %,  per  redditi  oltre i  30 mila euro annui ;
 Una aliquota del 10 % ,  a titolo di imposta di deposito o ingresso , per  quei capitali depositati che rispettino la condizione  vincolante stabilita nella Riforma .  
  • Una aliquota del  20 %  in  su , da riapplicare come imposta di deposito , in misure proporzionali maggiorate del 5 % ,   su quei capitali già depositati  che non abbiano rispettato le condizioni vincolanti stabilite dalla Riforma.
Sul fronte delle detrazioni si pensa di fissarle all’ 80  %  delle  spese  sostenute  per beni e servizi essenziali ,  per il lavoro dipendente  e  per i pensionati ,  e  al  70 %  delle spese sostenute ,  per i lavoratori  autonomi.
La possibilità di poter fruire di detrazioni dalle imposte o anche di rimborsi di spese , in caso di redditi bassi , verrebbe a determinare un importante incentivo al rilascio di ricevute fiscali e fatture , riducendo drasticamente il fenomeno dei pagamenti fatti per lavori e acquisti  “ in nero “  e pertanto quello  della evasione fiscale. 
Inoltre , sarebbe necessaria una semplificazione del sistema fiscale attraverso la riduzione numerica dei tipi di imposte a solo quelle sui redditi di lavoro , redditi di impresa , sul patrimonio e sui consumi ( IVA )   e quest’ultima imposta da corrispondere in modo diretto e  automatico da parte del consumatore all’erario , all’atto stesso del rilascio della ricevuta  fiscale . 



giovedì 2 novembre 2017

LA SCOMODA VERITA'

        
           
         
      
                   LA  SCOMODA  VERITA’

Questi del M5S sono bambini che vogliono giocare con la politica  ?  Non offrono sufficienti  garanzie sulle  capacità  di saper ben governare  ?  Oppure sono , come realmente sono , bravi e coraggiosi giovani e meno giovani , speranzosi di poter cambiare un sistema politico-affaristico che ha portato l'Italia ad essere ritenuta lo zimbello europeo,a causa di personaggi politici che a turno , nei vari governi fatti di inciuci fra sinistra e centro e destra , hanno spolpato le risorse del Paese , con intrallazzi di ogni genere , con complicità mafiose . Personaggi politici di partiti , che ancora una volta si ripropongono , facendo credere a taluni italiani ( o babbei o consenzienti ) che soltanto loro , esperti e competenti ,( si può capire in quali affari ) potranno risollevare le sorti economiche e sociali del Paese . Si possono spendere fiumi di parole di comodo , spesso senza senso o contraddittorie , rispetto ad una situazione reale di corruzione , di perdita di valori , di opportunismi personalistici , che non hanno nulla a che vedere con la vera Politica per il Bene comune e per la Giustizia sociale. Ma forse , a parecchi italiani , tutto ciò interessa ben poco . Infatti per loro , importante è mantenersi agganciati saldamente alle cordate dei vecchi politici e scaltri negli affari , bravi scalatori del potere . Pensano sempre che da loro qualcosa di utile si potrà ancora ricavare , un posticino , un affare , una raccomandazione importante , mentre , certamente , ciò potrebbe non ottenersi tanto facilmente avendo al potere individui , da loro ritenuti " bambini " fanatici di onestà e correttezza, dei quali però e chiaramente molti attuali politici e non politici hanno paura . La verità è solo questa !

A  questo  punto , se il  popolo ( degli onesti ) vuole , può ancora , in tempo , puntare sui giovani volenterosi di  5 Stelle, promotori di onestà e correttezza, sostenendoli nella loro impresa, per riuscire ad alzare robusti baluardi , a difesa dei  diritti di  milioni di cittadini , che sperano in una società di civiltà e di giustizia,  contro la aggressività dei  disonesti e malavitosi , degli sfruttatori della politica per gli interessi di caste e personali.       



lunedì 30 ottobre 2017

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

   LETTERA  APERTA  AL  PRESIDENTE  DELLA  REPUBBLICA

“  LA  LEGGE  ELETTORALE   E  LA  SOVRANITA’  DEL  POPOLO “

"  Se  il  popolo  vuole ,  il  popolo  può  "





Con  riferimento  a   Art. 1  della Costituzione  
“    L’Italia è una Repubblica democratica , fondata sul lavoro .
La sovranità popolare spetta al popolo , che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione . “
Art. 56  “ La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale  e diretto “
Art.58   “ I senatori sono eletti a suffragio universale  e  diretto  dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età .”
Art. 67  “  Ogni membro del Parlamento  rappresenta la Nazione  ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.”
Art, 94  “  Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

Si  rileva  che  in  sede  di  approvazione  della  Legge  Elettorale “ Rosatellum 2 “ il  principio  costituzionale riguardante la “ Sovranità del popolo “  ( Art, 1 )   è  stato  violato  nel  momento  in  cui  taluni  rappresentanti  politici  , componenti la maggioranza  nel  Parlamento  ,  costituiti  in gruppi  politico-partitici , si  sono  rivelati  più  a  favore degli  interessi  faziosi  e  di  parte  , piuttosto  che a favore  degli  interessi  generali  del  popolo , “ arroccandosi “  strumentalmente  e   approvando  “ a colpi di fiducia” la  suddetta  legge elettorale ,  in  entrambi  i rami  del  Parlamento  . In  tal  modo escludendo ogni possibilità di contraddittorio e  di  regolare  discussione fra  tutti i Parlamentari  delle  diverse  forze  politiche .

Questo  comportamento  si rivela   ancor più grave  per il fatto che  è stato  il  Governo  stesso a  proporre  la “ fiducia “  sulla approvazione  della  legge elettorale ,  che è  invece prerogativa  esclusiva del Parlamento ,  mettendo  in  gioco  il  suo  mandato .

Dato che la questione della stabilità di Governo  è  un  fattore  esclusivamente politico ,tale atto governativo   è  da giudicare  improprio e inopportuno , in quanto  non  proposto  allo  scopo di sollecitare la maggioranza parlamentare ad esprimere il supporto all'operato del governo stesso , bensì   come  un’intrusione  nelle funzioni  e competenze del Parlamento ,  dimostrando  che la questione della  fiducia  è stata posta in modo palesemente                      “ strumentale”  , e   soltanto  al fine  – appunto - di evitare la regolare discussione della legge elettorale  fra  tutti i Parlamentari  e quindi  impedire  ad  essi  di esercitare la propria funzione in modo libero , cioè senza vincolo di mandato , rappresentando  ognuno  di  essi  la  Nazione  e non il partito di appartenenza, come prescrive l’art. 67 della Cost .

 Inoltre ,    “ blindando “ le  preferenze  su candidati  scelti dai partiti , iscritti su  liste  predefinite dai partiti stessi  , di fatto  è stata  ridotta  drasticamente  ogni  possibilità  di  reale e libera  scelta diretta degli  elettori  sui possibili rappresentanti  parlamentari , rendendo evidente una violazione  di quanto  previsto negli artt. 56  e 58  della Cost.

Questo  insieme di  violazioni   vengono  a costituire  uno  stravolgimento  del  principio  di  cui  all’art. 1  della Costituzione italiana , trasformando  di fatto  il  regime “ democratico “  in un  regime  “ oligarchico “  , governato  da  gruppi  partitici  , auto-referenziati , e  pertanto  palesemente  anti-costituzionali  .

Per  tale  gravissima  situazione , noi  cittadini  italiani  ci  appelliamo  al  Presidente  della Repubblica , affinché  nella  Sua  posizione  istituzionale  e con la  Sua  competente  Autorità  , intervenga  decisamente  al fine che  i  competenti  organi  politici istituzionali  osservino il  giusto e doveroso  rispetto  e la piena osservanza  dei  principi  e  dei   valori sanciti nella nostra Carta Costituzionale  .



mercoledì 25 ottobre 2017

APPELLO POPOLARE AI PARLAMENTARI



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     IN  NOME DELLA  SOVRANITA’  DEL  POPOLO  ITALIANO
                               ( art. 1 della Cost. Italiana ) 

APPELLO   POPOLARE  ai  Parlamentari :


Noi , cittadini  italiani , pretendiamo  dai  rappresentanti  politici  in  Parlamento  che  provvedano  con  urgenza  a  ristabilire , in  misura  maggioritaria  nella  legge  elettorale , il  diritto  alle  preferenze ,  consentendo ai  cittadini  elettori  di  poter  scegliere  liberamente  quei  candidati , in  liste  non  blindate ,  che  dagli  elettori  medesimi  siano  ritenuti  idonei  a  rappresentarli .  

APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

www.lamiavoce37.blogspot.com





                                                           (   Art. 1  della  Cost. Ital . )

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APPELLO  AL  PRESIDENTE  DELLA  REPUBBLICA  ITALIANA  :

“  Io  , cittadino  italiano  ,  mi  appello  a  Lei , massima  Autorità  costituzionale , Presidente  della  Repubblica , Capo  dello  Stato , Rappresentante  dell’Unità Nazionale  ( Art. 87 della Cost.Ital. ) affinchè  NON  FIRMI ,  per  la  promulgazione ,  una  LEGGE  ELETTORALE  , approvata dai  due  rami  del  Parlamento  attraverso   la  “fiducia“,  quindi  evitando  il  regolare  dibattito parlamentare  fra le diverse  forze  politiche , e  oltretutto  palesemente “ incostituzionale “ per  manifesta  violazione  del  diritto   dei  cittadini  elettori  , nel senso  di  non  aver  previsto   il  voto  di  “ preferenza “ ,  e  di  non  aver  dato  la  possibilità  di  scelta  di  candidati  iscritti   in  liste “ libere “ ,  in un numero  proporzionalmente  maggiore  rispetto  alle  liste  già  predisposte  e  vincolate   dai partiti   con  candidati  da  essi   nominati  . “