giovedì 10 maggio 2018

COMPROMESSI O TRADIMENTI ?


                              COMPROMESSI   O   TRADIMENTI   ?

 Allo stato delle cose , dobbiamo cercare di vedere la situazione con gli occhi della "ragione" o meglio della "ragionevolezza " . O governo tecnico ,di "servizio " fino a dicembre (?) o elezioni subito ( luglio ) , o presto (settembre ) .Con il governo tecnico di Mattarella , non vi sarà nessun "cambiamento " , anzi , una stretta maggiore sui conti pubblici e maggiori sacrifici per i soliti contribuenti a reddito fisso e un aumento delle persone povere. Con elezioni subito o quasi subito , il rischio di astensioni al voto sarebbe stato certamente molto alto , per via di una inevitabile caduta di interesse da parte dei cittadini nei confronti di una politica di " presa in giro " rimanendo la stessa legge elettorale.e inoltre , un alto rischio di ritrovarsi in un nuovo stallo politico ,molto pericoloso per la tenuta democratica e per le ripercussioni economiche e finanziarie, nei mercati internazionali .

Il quadro politico , in atto , sembra vedere una possibile intesa fra M5S e Lega ,ma con un ostacolo (Berlusconi ) ,presenza non gradita dal M5S in un possibile governo in accordo con la Lega , ma dalla Lega ( Salvini ) ritenuto il Berlusconi indispensabile per evitare una scissione del CDX .Il PD ( Renzi ) deciso a tenersi fuori dalla partita , poichè , dopo la sconfitta, non gli rimane altro che tentare di ricomporre le file di un partito scompaginato . .

Pertanto ,non resta altro che giungere a "compromessi " da parte del M5S nei confronti non tanto della Lega , quanto invece di Berlusconi e nella specie riguardo ai suoi interessi sulle società di televisioni e quant'altro.( conflitto di interessi ). A questo punto si tratta solo di trovare una soluzione di comune interesse fra M5S , Lega e F I e FdI , tale che non veda chiudere nel cassetto le grandi promesse del reddito di cittadinanza , della riforma della legge Fornero e della riforma fiscale a favore di imprese e famiglie.

 In pratica , dar vita ad un Governo "riformatore " , ma prudente e avveduto nel voler realizzare quei progetti di cambiamento positivo sulle condizioni dello stato sociale e della vita dei cittadini , magari con gradualità , ma con la determinazione e capacità di attuarli , per evitare di dare ai cittadini italiani un'altra volta , una ulteriore prova , da parte della "politica " partitica , di una "presa in giro " . Ciò che sarebbe ritenuto un vero e proprio " Tradimento " ,una colossale sconfitta , specialmente del M5S nei confronti degli undici milioni dei suoi elettori .A tutto vantaggio , non solo di Berlusconi , ma anche di Renzi. e in gravissimo danno per quei cittadini che hanno sognato di veder realizzarsi finalmente una "giustizia sociale " nel nostro Paese.


La cosiddetta “ democrazia imperfetta “  comporta sempre e comunque situazioni  flessibili , mutabili , intercambiabili , di compromessi  non solo politici , ma anche sociali ed economici.  Gli intrecci e gli accordi politici fra partiti e movimenti  sono determinanti ai fini della formazione di un Governo , ma fondamentalmente  contano  i risultati  derivanti dalle consultazioni  elettorali  , dai voti dei cittadini , dalle loro preferenze , pur in  casi di leggi elettorali  che prevedano  liste bloccate. Pertanto , addossare le colpe di situazioni di ingovernabilità  o di “stallo “ solo al sistema politico-partitico  appare  esagerato e non corretto .

 Infatti , riguardo alla  attuale nostra situazione politica , italiana , appare del tutto chiaro che dai risultati del voto del 4 marzo 2018 , con la legge Rosatellum (proporzionale e in parte , nei collegi , maggioritaria ) ,  l’elettorato si è schierato  , riguardo ai partiti maggiori , a favore  del M5S  nella misura circa del 32 % ,    della Lega  nella misura  circa del 17 % , di F I  circa del 14 % ,   del PD  circa del 18 % . 

Premiando , in primis , il M5S con a capo Di Maio , la Lega con a capo Salvini , ma un’altra parte degli elettori a favore anche  di FI , con a capo Berlusconi , nonostante che lo stesso si trovi condannato per frode fiscale e altro , e sia stato sfiduciato politicamente in precedente governo. Parimenti ,  altra parte degli elettori  ha ancora    votato in favore di Renzi  , nonostante  che lo stesso  sia stato  colpito da più insuccessi elettorali  e crisi di governo . 

Tale fenomeno , certamente anomalo ,   può spiegarsi  soltanto dovendo ammettere che una buona parte di cittadini italiani , o votano a favore di certi personaggi politici perché affascinati dalle loro personalità “carismatiche “ , senza tener conto delle loro rispettive capacità o positive qualità di capi-governo , oppure  perché  sono in qualche modo interessati a trarre vantaggi personali , professionali , di natura economica o finanziaria. 

In ogni caso , è indubbio che determinate situazioni  di instabilità  politica , nonché  di crisi economica e finanziaria , di iniquità sociali , sono fattori  negativi che vedono  una parte di responsabilità  anche nelle “ coscienze “  di una  importante parte della società  civile  italiana , scarsamente attenta a determinati valori e principi  etici e sociali  , peraltro contemplati nella nostra Costituzione.  Una società " malata " , che , purtroppo , lascia  una  eredità  negativa sul futuro delle nuove generazioni.



CONSIDERAZIONI  SUL  CONTRATTO  DI  GOVERNO  M5S-LEGA

Punti programmatici del contratto  :

1)     Reddito di cittadinanza ( M5S )
2)     Flat Tax ( Lega )
3)     Modifica Legge Fornero ( M5S e Lega )
4)     Immigrazione- Patto di Dublino  ( Lega )
5)     Anticorruzione e antiriciclaggio  ( M5S e Lega )
6)     Conflitto di interessi ( M5S )
7)     Sicurezza ( Lega )
8)     Lotta alla evasione fiscale ( M5S )
9)     Riforma della giustizia –Prescrizione (M5S )
10)                       Modifica rapporti con Unione Europea su rigidità dei vincoli di bilancio e sulla tutela prodotti nazionali (M5S e Lega )


Riguardo ai primi tre punti , le critiche sollevate si basano sul fatto che tali provvedimenti  necessariamente comportano , nel loro insieme ,  costi  assai elevati per il bilancio dello Stato ( 60/90 miliardi di euro ), che andrebbero ad aggravare il peso (già molto alto ) del debito pubblico ( oltre duemiladuecento miliardi di euro) e a mettere a rischio le pensioni , nel prossimo futuro , anche per il fenomeno dell’aumento del limite di età della vita ,in rapporto alla diminuzione della forza lavoro e quindi del numero dei contribuenti .
 Situazioni che esporrebbero  pericolosamente  il Paese  a fenomeni di grave recessione  e alle speculazioni della finanza internazionale .


Per evitare che accada ciò  e  pertanto  affrontare adeguatamente tali problemi e  realizzare gli obiettivi  prefissati  , sono necessarie  le corrispondenti  e adeguate “ coperture  finanziarie “ , le quali non possono  non trovarsi  che  attraverso  una “ corretta gestione “ delle risorse economiche , umane e naturali , già esistenti nel Paese.

Motivo per cui , potrà manifestarsi  realmente un  “ buon governo M5S-Lega “ , con positivi risultati sulla economia e sul sociale , soltanto se verranno posti in essere comuni interventi rivolti a  ::

1)     Rigorosi controlli e previsione di adeguate sanzioni , in ordine alla mancata regolarità degli appalti e sulla esecuzione di opere pubbliche , per evitare sprechi di denaro a causa di strumentali ritardi e aumento di costi in corso d’opera , di natura speculativa, nella esecuzione dei lavori stessi , e a causa di trascuratezza e abbandono di opere pubbliche già eseguite e non utilizzate .
2)     Una rigorosa e drastica lotta alla “ evasione fiscale “ ( stimata di oltre  150 miliardi ) e alla corruzione “  al riciclaggio del denaro , alla criminalità , con particolare impegno  contro le organizzazioni criminali-mafiose   , “attraverso leggi  più efficaci , con pene severe , di natura penale ed economica,  un rafforzamento dei controlli  , anche “ incrociati “ , con  i mezzi e strumenti tecnologici più avanzati , oltre che ad un adeguamento quantitativo e qualitativo professionale degli organici delle forze istituzionali (Giustizia e Forze dell’Ordine ) preposte , con interventi efficaci e confische  sui patrimoni e sulle rendite finanziarie , su  tutte le attività di natura speculativa finanziaria  , sui traffici illeciti  e riguardo alla lotta anti-corruzione , attraverso proficui sistemi di controllo  nell’ambito delle pubbliche amministrazioni .  
3)     Interventi , di natura organizzativa ed economica, volti a sostenere e sviluppare le “ risorse umane “ , in campo della “ ricerca “ scientifica e tecnologica , della “ istruzione “  e “ preparazione professionale al lavoro “.
4)     Interventi  legislativi  volti a valorizzare adeguatamente e a incentivare il ricorso alle fonti energetiche naturali , a sostenere le attività nell’ambito dei prodotti agroalimentari  territoriali , nazionali , e turistiche , artigianali .

mercoledì 9 maggio 2018

CRITICHE E VERITA'



LE  CRITICHE  E  LE  VERITA’  SUL  MOVIMENTO 5 STELLE 

LE  CRITICHE

Sul Movimento 5 Stelle , da più parti ( partiti e organi di stampa )  viene detto che :
1)   E’ un’associazione privata , di marketing  , con a capo Davide Casaleggio , che , verticisticamente , domina e controlla insieme a Beppe Grillo , ogni cosa nella piattaforma Rousseau  e sulla rete degli iscritti al Movimento .
2)   Luigi Di Maio è stato messo appositamente a capo  politico del Movimento  e di volta in volta fa dichiarazioni politiche che riguardano  decisioni già prese  da  Davide Casaleggio e  Beppe Grillo , denotando un sistema scarsamente democratico,  verticistico e tendenzialmente autoritario , riguardo alle norme interne e regole statutarie.
3)   Le prese di posizione politiche , in campo nazionale e internazionale ,  del Movimento sono spesso incerte , non bene definite , e a volte contraddittorie .


LE  VERITA'

Ma quella che non viene evidenziata è la verità :  

che il Movimento 5 Stelle  è nato da una reale e genuina protesta popolare , e che man mano  si è sviluppata  attraverso  una “ rete internet “  in una vera e propria organizzazione politica e istituzionale , di partecipazione popolare diretta ,  e successivamente in una massiccia partecipazione e scelta elettorale popolare , undici milioni di persone nelle elezioni politiche del 4 marzo 2018 ,circa il 32 %  a favore del Movimento , contro un sistema partitico , che nei decenni  ha usato la politica per creare poltrone , affari e speculazioni , anche illecite, a favore di caste e di gruppi finanziari ,  comprimendo sempre più i diritti costituzionali dei cittadini  e cagionando sempre più gravi discriminazioni  nell’ambito delle classi sociali , creando più ricchi e  più poveri , snaturando l’essenza stessa della Democrazia.

Inoltre , che le posizioni politiche del Movimento  rispecchiano  la natura composita  della base popolare degli elettori del M5S , che  è costituita da persone provenienti da diverse estrazioni partitiche , avendo individualmente diverse impostazioni ideologiche , ma avendo tutti in comune  la esigenza di essere governati  da una politica che ripristini i diritti fondamentali previsti dalla Costituzione , di tutela e salvaguardia della salute e della vita sociale dei cittadini, della equità fra le classi sociali , di ripristino della sovranità popolare , attraverso la centralità del Parlamento  e dei suoi rappresentanti nelle decisioni legislative  rispetto a quella che deve essere la  vera ed effettiva  funzione esecutiva e politica del Governo , come sancito dalla Costituzione.

 Un Movimento che ha saputo incanalare in modo pacifico le proteste e  le istanze sociali fondamentali richieste dai cittadini  per una dignitosa convivenza civile , riuscendo a contenere anche le spinte più oltranziste , evitando che potessero degenerare in  manifestazioni popolari violente . Un Movimento che ha dato prova di “aperture “  nei confronti di altre forze politiche , ma nel contempo di saper mantenere saldi i pilastri ideologici sui quali si fonda ,  della “onestà e della giustizia sociale “ .


In definitiva , dimostrando e dando prova di essere un fenomeno politico di reale, sostanziale natura democratica , anche per quanto riguarda l’aspetto dei rapporti internazionali , cercando di assumere sempre posizioni di mediazione sui problemi cruciali , volte a mantenere  la pace e la giustizia sociale fra i popoli , in favore degli emarginati e delle vittime di soprusi e violenze.

giovedì 3 maggio 2018

DOPO 70 ANNI



                                                   Dopo 70 anni

Dopo 70 anni , noi cittadini di questo nostro Paese , Italia , ancora oggi non siamo riusciti a far vivere , con uno sviluppo sano e naturale , la “ Democrazia di uno Stato Repubblicano “ , una meravigliosa creatura nata nel 1948, dopo un ventennio dittatoriale , e poi avendo come riferimento fondamentale la luce offerta dal faro della nostra Costituzione .

Settanta anni che hanno visto episodi interni conflittuali , drammatici e spesso anche tragici , di attentati , stragi , omicidi , di mano mafiosa o occulta , volti a destabilizzare l'assetto democratico , ed altresì a incutere terrore nella popolazione, affinché certi "poteri " criminali potessero continuare a dominare sulla vita sociale .

Il sangue di centinaia di morti non è bastato a far riflettere le coscienze di noi cittadini italiani che la "Politica " è fondamentale per la crescita di una Nazione , ma che essa deve essere una " buona e sana Politica “, gestita da Governi e da Parlamenti , i cui rappresentanti siano esempio e diano prova di correttezza e di onestà , oltre che di competenza istituzionale .

Il fatto che a tutt’oggi non si è riusciti a costruire un regime democratico costituito da forze politiche ben definite , pur nella logica delle rispettive posizioni di confronto , sta a dimostrare , purtroppo , la natura socio-politica di un Paese in perenne contraddizione con i propri principi costituzionali e ancora "immaturo " , dominato da impulsi faziosi , da interessi di parte e individualistici spesso illegali , nonché da un diffuso senso di disaffezione e di sfiducia verso la stessa politica e verso le cosiddette Istituzioni dello Stato .

Fenomeni , questi , che rendono sempre più deboli le basi sulle quali si regge la "Democrazia " e che dovrebbero mettere in allarme tutti coloro che ancora credono e sperano in un futuro di sviluppo sociale ed economico del Paese . Per scongiurare che rigurgiti  di  autoritarismo possano  concretizzarsi  in un vero ,  nuovo regime di tipo  autoritario o quanto meno in un rafforzamento  e consolidamento di un sistema  conservatore di interessi speculativi  di poteri finanziari e di caste , già in atto ,  non resta  altro  che  un augurabile  risveglio delle coscienze  e quindi una  massiccia  partecipazione attiva di tutti quegli italiani che sono consapevoli dei pericoli , dei rischi possibili di una perdita definitiva di fondamentali diritti democratici , non solo di quello della libertà , ma anche dell’irrinunciabile diritto di tutti , indiscriminatamente , ad una vita sociale sicura e dignitosa .