domenica 5 agosto 2018

L' ITALIANO


                                 L’ ITALIANO

L’italiano , in genere , è una persona fra le più " intelligenti "  al mondo . Egli ritiene che ad una cosa debba necessariamente  essercene sempre un’altra. Non si ferma mai ad un concetto , ad una ideologia , se non per momentaneo interesse , o per momentanea fascinazione . Egli vede e vuole vedere sempre oltre.  La verità , la certezza , in sé stesse per lui non esistono in modo assoluto , esse servono  per contingenti necessità ideologiche o sociali o  giuridiche ,  che riguardano i rapporti formali in una società , ma  non le coscienze individuali .
 L’italiano  nutre sempre e in ogni cosa o circostanza , il dubbio . L’italiano associa alla intelligenza , vivace e non necessariamente colta , l’astuzia di chi sa trovare la strada giusta per trarre il maggior utile ,   la saggezza di chi  alla teoria sa accompagnare il senso pratico delle cose , l’intuizione di saper prevedere gli eventi e adeguare i propri comportamenti , mutandoli  anche spesso , se ne va di mezzo la propria sicurezza , anche se ciò  è contrario  a certi principi morali. L’ italiano ama l’arte , la musica , il piacere , l’amore , la passione , ma sa anche odiare profondamente  e vendicarsi . Sa reagire alla sofferenza  e coraggiosamente davanti alla morte. Sa ridere e divertirsi , anche per cose apparentemente banali , ma sa piangere intensamente  davanti ad una creatura colpita da una disgrazia , offrendo se occorre  il proprio aiuto.  Ogni italiano ha in sé  qualcosa dei geni di civiltà passate, di culture passate , trasfuse da occidente e da oriente , che hanno germinato nei secoli in una terra stupenda bellezze uniche e meravigliose , arricchendola di tesori inestimabili , ma anche purtroppo  generando  germi malefici , che la hanno ferita e la feriscono  nella sua dignità  , insanguinando il suo volto  da  atti  tragici  e da orrori criminali.

sabato 4 agosto 2018

LO STATO , L' ECONOMIA E LO SPREAD



                                                                                                                                                                                 


LO  STATO ,  L’ECONOMIA  E  LO  SPREAD

Per evitare che i buoni propositi del Governo - Conti ( reddito di cittadinanza per il M5S e flat tax e pensioni , per la Lega )  possano correre il rischio reale di rimanere sulla carta  o  peggio , possano trasformarsi in interventi operativi che si rivelino  gravemente in contrasto sotto il profilo macro-economico , aggravando i livelli di deficit pubblico e quindi provocando forti preoccupazioni  e reazioni dure da parte dei mercati internazionali e delle agenzie di rating (  elevati aumenti dello spread  e declassazioni ) , con le conseguenze negative che ne deriverebbero sulla medesima stabilità politica del Governo , oltre che  molto gravi in danno dei cittadini più  deboli.

Stante la posizione  e le condizioni  nelle quali viene a trovarsi  lo Stato italiano in Europa , qualsiasi intervento di spesa , che sia rivolto a migliorare sensibilmente e in modo strutturale le condizioni socio-economiche dei cittadini , specialmente quelli dei ceti meno abbienti , nonché quelle  del mondo del lavoro e delle imprese,  dovrà necessariamente  avere le rispettive coperture e risorse finanziarie  e che queste siano riconosciute ed approvate  nel contesto delle condizioni, appunto  stabilite nell’ambito europeo .

Pertanto , quando uno Stato ha bisogno di soldi  per finanziare provvedimenti che riguardano miglioramenti della vita sociale dei cittadini , contro la povertà , e che riguardano il mondo del lavoro , contro la disoccupazione ,  il sostegno alle imprese , a favore della produttività e della economia reale , DEVE  PRIMARIAMENTE  E  NECESSARIAMENTE  disporre  di  maggiori  entrate  fiscali e conseguentemente  applicare ( come prevede l’art. 53 della Costituzione ) aliquote fiscali progressivamente  più elevate   nei confronti dei redditi più alti , delle alte rendite ricavate  in campo di speculazioni finanziarie , operando  fattivamente e con rigore  controlli su proprietari e possessori  di grossi capitali , beni immobiliari e mezzi di lusso, su fruitori di attività e interessi finanziari a livelli alti  e sui movimenti di capitali .

 Tutto ciò , operando fondamentalmente con l’approvazione di  adeguate norme di legge che riguardino la materia fiscale , nonché  attraverso una riforma del sistema organizzativo e strumentale  degli apparati pubblici , amministrativo- istituzionali , per migliorarne l’efficienza , e così  incrementare  realisticamente  la lotta alla evasione fiscale , con particolare rigore nei confronti dei grossi evasori fiscali , di  quanti operino in attività criminali , del fenomeno della corruzione , attraverso la confisca dei rispettivi beni  e il recupero di ingenti  somme di denaro , utili a costituire le risorse -finanziarie  necessarie per fronteggiare , in misura e in modo iniziale , gli oneri di spesa riguardanti appunto i progetti politici di risanamento economico e sociale del Paese.